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Il CAMEC, acronimo di Club Auto Motoveicolo d’Epoca Campano, nasce ad opera di uno sparutissimo gruppo di appassionati campani di veicoli a motore di un remoto passato, nel 1972.

Il nerbo principale di questo gruppo di appassionati è nel salernitano, ed è capeggiato dal compianto conte Giuseppe del Balzo di Presenzano (Geppino per gli amici). A questo gruppo già ristretto si aggiunge un ristrettissimo gruppo di appassionati napoletani e casertani.

Nella primavera del 1973 il CAMEC ottiene il riconoscimento ufficiale (cioè la federazione) dall’ASI (Automotoclub Storico Italiano), Ente Federale nazionale, all’epoca presieduto dal conte dott. Giovanni Caproni di Taliedo.

Primo ed unico Club federato in Campania fino al 1987, ed uno dei tre federati nel sud Italia peninsulare (gli altri erano il CAAC in Puglia, ed il CAMECS in Calabria) il CAMEC inizia a muovere i primi timidi passi, iniziando ad organizzare piccole gite sociali che eufemisticamente venivano definite “raduni”.

Vi erano tra i componenti quello sparuto gruppo di appassionati anche incontri “culturali” periodici. A volte si trascorrevano pomeriggi e serate intere in qualche sala della villa del Balzo a Nocera Inferiore per discettare, per esempio, fin dove conservare e quando restaurare; oppure confrontare l’Alfa Romeo 6C 2500, la Lancia Astura e la Fiat 2800.

Intanto il numero di soci, anche grazie alle continue gite sociali, costantemente, anche se lentamente, cresceva.

Il raduno “extra moenia” cioè fuori dalla Campania, al quale si cominciò a partecipare puntualmente, fu “L’ottobrata romana”, organizzata dal Circolo Romano La Manovella, tant’è che il CAMEC si aggiudicò il primo Trofeo Manlio Bonazzi, challenge settennale, che tuttora fa mostra di sé nella sede del Club.

Intanto, crescendo il Club, per deliberazione del Direttivo, si cominciava a partecipare con vari equipaggi a manifestazioni organizzate in altre Regioni, da Club federati ASI.

Finalmente il passo decisivo: nel 1982 viene organizzata la prima edizione della “CAROVANA ROMANTICA” che quasi tutti i tesserati ASI conoscono e ricordano.

Il CAMEC ha anche organizzato, e conta di riorganizzare in altre edizioni, una manifestazione denominata “Sulle vie de Il sorpasso” ispirata all’omonimo film del maestro Dino Risi, collegandola, per contrapasso, alla sicurezza stradale.

L’ASI (Automotoclub Storico Italiano) conta, oggi, in Campania, sette Club federati, ed orgogliosamente affermiamo, senza timore di smentite che il fondatore di ciascuno di essi è un ex socio del CAMEC, che, logicamente, riteniamo, avesse uno spazio nella sua zona di residenza.

Con gli oltre 2600 soci che annovera oggigiorno, il CAMEC continua la sua azione, fedele ai principi che ne ispirano la fondazione e che erano gli stessi che anni prima avevano portato alla costituzione dell’ASI, del quale il CAMEC è sempre stato fedele sostenitore.

 
Foto Camec
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